21 maggio 2015

Brioche celtica: il soffice cuore di una foodblogger romantica e golosa


Avete presente quei gruppi che stanno nascendo su Facebook tipo "Sei di Bologna se..."?
Per questo post ci vorrebbe quello ,ma forse esiste già, "Sei una foodblogger se..."
ed io risponderei se hai un numero tendente all'infinito di ricette stampate con sopra scritto "da provare" o libri di cucina zeppi di post it con sopra scritto "da fare"! :-D
Concordate amiche foodblogger che mi leggete?


La brioche celtica era da una vita che la volevo provare:quell'intreccio magico dell'impasto unito ad una facilità di esecuzione quasi sconcertante e tempi di esecuzione ridotti ai minimi termini mi avevano letteralmente stregato.
E finalmente lo scorso fine settimana l'ho fatta.
Presa dal sito Melazenzero,eseguita pari pari a come descritto,ho solo cambiato la forma finale,presa da un impulso romantico l'ho fatta a cuore.
 I miei intrecci si sono aperti per il caldo ma anche perchè nelle mie intenzioni c'era di fare una sorta di ghirlanda a forma di cuore con il buco centrale,ma nel formarlo mi sono accorta che è un impasto che ha bisogno di sostegno e quindi si deve fare dentro ad una teglia,se si mettono i singolo pezzi uno vicino all'altro sulla leccarda del forno,si sformano durante l'ultima lievitazione.



Brioche celtica
Ingredienti:
350g di farina w330
150ml di latte
9gr di lievito di birra fresco oppure 18gr di lievito madre secco

2 tuorli
60gr di zucchero di canna
6gr di sale
la buccia di mezzo limone e mezza arancia non trattati
80gr di burro bavarese


Procedimento:
Versare nella ciotola dell'impastatrice la farina e il lievito sciolto nel latte appena tiepido.
 Aggiungere la scorza degli agrumi grattuggiata.
Fare andare qualche giro a minima velocità,poi unire un tuorlo seguito dalla metà dello zucchero. Impastare,unire quindi l'altro tuorlo e la seconda parte dello zucchero. Con l'ultimo inserimento unire il sale.
Aggiungere il burro a piccolissimi pezzi e molto lentamente, lasciando che l'impasto lo assorba prima di aggiungere il pezzo successivo. Incordare.
Mettere l'impasto in una ciotola unta coprendo con pellicola,porre a lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.
Trascorso questo tempo, stendere l'impasto col mattarello ottenendo  una sfoglia sottile di circa mezzo centimetro. Con un coppapasta del diametro di 8-10cm ricavare tanti dischi, multipli di tre.
Raggrupparli a tre a tre, e arrotolateli su se stessi.
Disporli  in una tortiera a forma di cuore tenendo i pezzi di impasto leggermente distanziati tra loro
Fare lievitare fino al raddoppio e cuocere in forno a 160°  per 35-40 minuti.
Sformate su una gratella per dolci e fate raffreddare completamente prima di servire.
Sul blog  Melazenzero trovate i fotogrammi esplicativi di tutti i passaggi di formatura della brioche
 


7 maggio 2015

Chocolate cheesecake di Martha Stewart per lo Starbooks redone

E finalmente riesco a partecipare ad uno Starbooks redone!
Il caso e lo sottolineo il caso ha voluto che stessi testando alcune ricette da Cakes di Martha Stewart,quando leggendo il regolamento dello Starbooks redone mi sono accorta che questo libro era stato oggetto di uno Starbooks qualche mese fa e mi sono detta che una simile coincidenza non sarebbe più ricapitata,quindi sul treno "Starbooks redone" di Maggio ci sono anche io.



Dal libro Cakes io ho testato il Chocolate cheesecake,che insieme al Chocolait ha contribuito a liberarmi del cioccolato delle uova di Pasqua !

Come potete intuire dalle foto,è stato un grande sacrificio preparare e soprattutto mangiare questo dolce!!

Chocolate cheesecake da Cakes di Martha Stewart
Ingredienti:

Per la base
230g di chocolate wafer cookies*
60g di burro fuso
45g di zucchero semolato

Per il ripieno
230g di cioccolato fondente a temperatura ambiente
680 gdi formaggio spalmabile a temperatura ambiente
230 g zucchero semolato
un pizzico di sale
180g di panna acida
45g di cacao amaro
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
3 uova grandi

*Nota: io ho usato dei wafer al cioccolato,ma cercando in internet ho visto che  i chocolate wafer cookies assomigliano a questo biscotto.

Procedimento
Per la base
Triturare finemente i biscotti con l'aiuto di un potente frullatore.Se non lo si possiede,si possono mettere i biscotti dentro ad un sacchetto e frantumare con il batticarne.
Una volta triturati trasferire i biscotti in una ciotola e lavorarli insieme al burro fuso ed allo zucchero.
Con l'impasto ottenuto ricoprire il fondo ed il bordo per 2,5cm di uno stampo a cerniera da 24cm di diametro.
Cuocere la base in forno preriscaldato a 180°C per 10 minuti.
Trascorso tale tempo,estrarre la teglia farla completamente raffreddare e poi rivestire il fondo ed i bordi con due fogli di alluminio.
Far bollire circa 2litri di acqua che serviranno per la cottura a bagnomaria.

Per il ripieno
Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente e farlo raffreddare.
Con uno sbattitore elettrico lavorare a media velocità  per circa 3 minuti il formaggio  in modo da renderlo spumoso.Ridurre la velocità del mixer ed aggiungere continuando a lavorare lo zucchero e poi il sale.Unire quindi la panna acida,il cacao,la vaniglia ed il cioccolato fuso.
Infine aggiungere le uova,una alla volta,avendo l'accortezza di inserire la successiva solo quando il composto ha completamente assorbito la precedente.
Versare il composto sulla base.
Prendere lo stampo e metterlo dentro ad una pirofila da forno dai bordi alti e versare in quest'ultima acqua bollente fino ad arrivare a circa metà dell'altezza dello stampo.
Cuocere il cheesecake a 180°C per 50-60 minuti o fino a quando al tatto risulta sodo,ma ancora  "tremolante"!
Far raffreddare il dolce e tenerlo in frigo per 6h o meglio un'intera notte prima di servirlo.



Le mie considerazioni:
Io adoro i libri di cucina americani o inglesi perchè di solito nel procedimento ti dicono e spiegano tutto,ma proprio tutto e questo essere presa  per mano mi infonde sicurezza.
Il libro di Martha non è da meno: la ricetta è minuziosamente descritta in ogni suo passaggio (compreso quanta acqua mettere al bollire per il bagnomaria!) per cui risulta di facile esecuzione.
Ma vi sono alcuni punti critici:
1) il diametro dello stampo
Io ho usato invece che uno stampo da 24cm come indicato uno da 26cm perchè il ripieno era "mostruosamente tanto" e temevo che nello stampo più piccolo con il rigonfiamento che avviene in cottura tracimasse fuori.
Come ho letto per la ricetta del Newyork cheesecake presa da questo libro e realizzata per un altro Starbooks redone anche io ho avuto la sensazione che la proporzione ripieno/base non sia centrata,ma tale rimane perchè non ho usato i biscotti giusti.
2) i biscotti
In questo caso Martha non ha colpe!
Dopo aver letto "wafer" non ho dato peso alla parola successiva "cookies",non sono andata in internet a vedere che biscotti fossero ed ho quindi usato dei wafer farciti di crema al cioccolato,ottenendo così un impasto molto burroso ma soprattutto molto compatto con cui sono riuscita sì a rivestire lo stampo come descritto ma- e si vede anche dalle foto- con un spessore decisamente più sottile.
3) la fasciatura con i fogli di alluminio
Anche se ben fatta,entra comunque acqua dalle parti sovrapposte dei fogli,fortunatamente il mio stampo con cerniera è di buona qualità e l' acqua non è entrata dentro la teglia.
Se avete uno stampo con la parte a cerniera definiamola "ballerina" ovvero che si muove una volta inserita nella parte sottostante di stampo e chiusa,non lesinate la carta di alluminio e fasciate bene con più fogli.
4) il tempo di cottura
60 minuti nel mio forno non sono stati sufficienti per la cottura,ne sono occorsi almeno una ventina in più,ma il tempo prolungato e la seguente lunga attesa ne sono valsi davvero la pena perchè il cheesecake era davvero buono,morbido,cremoso e tanto cioccolatoso.

Per me Martha ed il suo Chocolate cheesecake sono
                                                                       PROMOSSI!!






http://www.gianolashop.it/index.php?route=product/category&path=20_26_36

27 aprile 2015

Plumcake "Chocolait "

Molto probabilmente Pierre Hermè avrebbe un calo glicemico e direbbe "Presto,passatemi un macaron", se sapesse che per il suo splendido Chocolait non ho usato un Jivara o un Caramelia Valrhona,ma il cioccolato delle uova di Pasqua di una notissima azienda dolciaria italiana!:-D


Chi ha bambini sa che il mese di Aprile è il mese del riciclo delle uova di Pasqua e tutto è lecito pur di liberarsi di quei pezzetti di cioccolato che ti ritrovi ovunque!!
E quindi Plumcake "Chocolait".


 Plumcake Chocolait di Pierre Hermè
Ingredienti:
260 gr di cioccolato al latte
110 gr di panna fresca
4 uova intere
145 gr di zucchero
80 gr di burro
190 gr di farina
8 gr di lievito
Procedimento
Setacciare la farina con il lievito. Nella planetaria lavorare con la foglia il burro in crema aggiungendo gradualmente lo zucchero . Incorporare le uova uno alla volta, aggiungere la panna fresca e per ultima la farina. Tagliare a pezzetti 60 g di cioccolato e fondere a bagnomaria i restanti 200g. Aggiungere all'impasto il cioccolato fuso,mescolare,unire i pezzettini,rimescolare  e versare in uno stampo da plumcake,imburrato ed infarinato. Fare riposare in frigo per almeno 2 ore. Cuocere a 175-180°C per circa 40 minuti. Far raffreddare,togliere il dolce dallo stampo  e quindi decorare con una spolverata di zucchero al velo.

11 marzo 2015

Winter citrus upside down cake

La torta di marzo per recake.2.0 è la Winter citrus upside down cake,una torta speziata agli agrumi.


Al connubio arancia e cardamomo io non so resistere e quindi mi sono precipatata a realizzarla.
Questa volta non ho fatto nessuna modifica,ho seguito la ricetta alla lettera.

Con la dose indicata nella ricetta ho ottenuto una torta tonda da 24cm di diametro,un piccolo plumcake (4,5x25cm) ed alcuni piccoli muffins,che non ho fotografato.


La mia scelta sugli agrumi da utilizzare è caduta su un mix di limoni,arance e clementini,ultimi pezzi della mia cassa di Arance da gustare.


Dolce davvero ottimo e gradevole,profumatissimo e ben bilanciato con il dolce del caramello a contrasto dell'acidità degli agrumi.Un impasto soffice e morbido che si scioglie in bocca.
Unico difetto: una fetta tira l'altra!




Winter citrus upside down cake 

http://www.dolcizie.com/2015/03/torta-speziata-agli-agrumi-re-cake-02.html


INGREDIENTI (per una tortiera da 26 o 2 da 20)

* 45 gr di burro
* 100 gr di zucchero di canna
* 15 gr di miele
* 10 gr di succo di limone
* fette sottili di agrumi a vostra scelta (io ho fatto limone e arancia)
* 300 gr di farina 00 setacciata
* 1 bustina di lievito per dolci
* 1/2 cucchiaino di sale fino
* 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
* 1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere
* 4 uova
* 270 gr di zucchero semolato
* 108 gr di olio EVO
* 60 ml di succo di arancia
* 60 ml di succo di limone (qui a voi la scelta)
* 45 gr  di latte intero
* semi di una bacca di vaniglia
* 5 gr di scorza di arancia


PROCEDIMENTO:

1 - Per prima cosa si prepara quella che sarà poi la parte superiore caramellata del dolce. Prendete uno stampo e rivestite il fondo con della carta forno. Quindi imburratelo. In un pentolino sciogliete il burro a fuoco basso con lo zucchero di canna, il miele e il succo di limone. Non appena lo zucchero sarà sciolto versatelo sul fondo della tortiera.

2 - Disponete sopra questo sciroppo le fettine degli agrumi, io ho lasciato la buccia, ovviamente quella di arancia è un po' asprina, quindi a vostro gusto decidere se tenere o meno la buccia. Lasciate da parte la tortiera.

3 - In una ciotola mescolate insieme la farina, il lievito, la cannella, il cardamomo.

4 - In un'altra, invece, mescolate le uova, lo zucchero semolato, l'olio, il succo d'arancia, il succo di limone, il succo d'arancia, il latte, la vaniglia e la scorza grattugiata dell'arancia. Sbattete il tutto con un frullino fino a ottenere un composto omogeneo.

5 - Andate ora ad inserire la farina nel composto sopra ottenuto, mescolate fino a quando il vostro impasto non sarà liscio e omogeneo. Versatelo quindi nella tortiera e cucinate a 180° per circa 35-40 minuti. Fate sempre la prova dello stuzzicadenti per verificare la cottura.

Una volta che il dolce sarà pronto, lasciatelo raffreddare 5 minuti nella tortiera quindi con attenzione capovolgetelo.

Per tagliare sottili le fettine di agrumi ho usato il coltello Santoku di Zwilling.

4 marzo 2015

Pane ai semi di zucca





Doppia dose.La prossima volta ne farò doppia dose di questo pane ai semi di zucca.
L'ho già detto più volte ho una grandissima ammirazione per chi produce quei meravigliosi capolavori di panificazione che vedo su FB o su alcun blog.
A me manca il tempo,e così quando trovo delle ricette che richiedono tempi compatibili con quelli di una lavoratrice a tempo pieno,io sono felice e se poi come in questo caso il pane esce non buono,buonissimo io sono doppiamente felice!!


La ricetta del pane ai semi di zucca viene da "Bread,cake,doughnut,pudding" di Justin Gellatly,un  libro strepitoso che mi ha fatto conoscere Federica della Blonde femme alla quale sarò eternamente grata.




Ho seguito scrupolosamente la ricetta,che non richiede grandi abilità tecniche.
Non ho solo tostato i semi di zucca,perchè 18 minuti mi parevano tanti ed avevo paura che sapessero di bruciato rovinando il sapore del pane Ma .la prossima volta ci proverò visto che Gellatly mi pare molto attendibile.


E per tagliarlo ho usato il coltello seghettato per pane Zwilling,perchè parafrasando una vecchia pubblicità "Per un grande pane ci vuole un grande coltello"!


                                                                  
http://www.gianolashop.it/index.php?route=product/search&keyword=zwilling&category_id=0&description=1&model=1



Pane ai semi di zucca
Ingredienti
Per il prefermento
110g di farina tipo 0
110g di acqua
1g di lievito di birra

Per l'impasto
150g di semi di zucca
240g di farina forte (nel mio caso Multicereali Molino Grassi
8g di sale
2g di lievito
4 cucchiai di olio di semi di zucca (nel mio caso olio extravergine di oliva)
160g di acqua
2-3 cucchiai di semola
il prefermento
Procedimento
Per il prefermento
In una ciotola mettere la farina setacciata.Sciogliere il lievito nell'acqua ed unirli alla farina.Mescolare con un cucchiaio fino ad avere un impasto sostenuto.
Coprire la ciotola con la pellicola e lasciare lievitare per 24h

Gellatly consiglia di tostare in forno a 180°C per 18-20 minuti i semi di zucca,muovendoli ogni tanto e poi raffreddarli completamente.
Per l'impasto
Nella ciotola della planetaria mettere la farina,il sale ed il prefermento.In un'altra ciotola,invece,mettere  il lievito,l'olio e l'acqua;mescolare fino a sciogliere il lievito.
Unire questo composto a quello della farina e lavorare con la foglia (o gancio k) per 4 minuti a media velocità,aggiungere i semi di zucca e proseguire la lavorazione per altri 5 minuti.L'impasto si dovrebbe presentare liscio ed elastico.
Coprire la ciotola con la pellicola e lasciare lievitare per 2h o fino a raddoppio.
Trascorso tale tempo prendere l'impasto metterlo su di un piano da lavoro ben infarinato e formare una palla.Rimettere a lievitare per un'altra ora.E' possibile usare la ciotola da lievitazione.
Una volta terminata la lievitazione,trasferire l'impasto su di una teglia da forno,spolverare la superficie del pane con della semola.
Cuocere il pane in forno a 180°C per almeno 30 minuti o  fino a quando la superficie si presenta dorata.
E' possibile congelare sia l'impasto sia il pane cotto e tagliato a fette.



27 febbraio 2015

Crema pasticcera con latte di mandorla cotta al microonde


Esperimenti 
di foto,
di tecniche di cottura,
di ingredienti alternativi.


Sono riuscita finalmente a trovare al supermercato (Ipercoop Bologna) l'amido di riso e devo dire che la combinazione dei due amidi (mais e riso) rende la crema setosa e vellutata come piace a me.Poi avevo in casa in scadenza una confezione di latte di mandorla e mi sono decisa ad usarlo,come mi sono finalmente decisa a provare la crema cotta nel forno microonde tanto decantata in rete.E' venuta perfetta,non so se sia stata la fortuna del principiante,ma in tre minuti ho ottenuto una crema strepitosa!!


Crema pasticcera con latte di mandorla
Ingredienti:
500 ml latte di mandorla (Alpro)
75 gr tuorli
75 gr zucchero semolato
9 gr amido di mais (maizena)
9 gr amido di riso
1 bacca di vaniglia
la scorza grattugiata di un limone

Preparazione:
In una ciotola lavorare i tuorli con lo zucchero, utilizzando la frusta a mano, per amalgamarli in maniera omogenea, senza bisogno di montarli.
Aggiungere gli amidi, i semi della vaniglia e la scorza di limone, continuando a mescolare bene gli ingredienti.
Unire a freddo il latte e porre il composto nel microonde, alla massima potenza per 2 minuti.
Trascorso il tempo prelevare la ciotola, mescolare velocemente con la frusta e rimettere nel microonde per un altro minuto di cottura.
Se necessario ripetere l'operazione  fino a che la crema non risulti addensata.
Per decorare:
mandorle a lamelle tostate per qualche minuto in una padella antiaderente

24 febbraio 2015

Marmellata di arance amare




Questa marmellata è un esempio della rete di conoscenze che internet mi ha fatto fare e che hanno  contribuito a migliorare il mio modo di cucinare.
Senza internet questa marmellata non l'avrei mai realizzata se non altro perchè a Bologna le arance amare non le ho mai viste,invece su FB consigliata dalla mia amica Giuliana ho conosciuto Nadia e Silvio di Arance da gustare che mi hanno spedito una meravigliosa cassa di agrumi,tra cui due chili di arance amare.
La ricetta l'ho presa dal blog Tentazioni di gusto di Bruna,una cuoca di grande raffinatezza che inonda di inebrianti profumi la Val Chiavenna.
Senza internet non sarebbero esistiti i blog,io non ne avrei mai aperto uno,non sarei quindi entrata a far parte di AIFB e non avrei conosciuto,per ora solo virtualmente,ma spero presto anche di persona,Federica Bertuzzi di La blonde femme e non avrei sbavato sul monitor davanti alla foto quasi pornografica del suo mega krafen farcito di crema pasticcera e non avrei comprato su Amazon quel meraviglioso libro "Bread,cake,doughnut,pudding" di J.Gellatly.
Sfogliando il libro non scopro che anche lui fa la Seville orange marmelade,uguale uguale a quella pubblicata da Bruna che viene da un altro libro inglese,solo che lui le arance le mette a macerare in acqua intere e le taglia a pezzettini solo il giorno successivo, io ho preferito il metodo di Bruna per far perdere parte dell'amaro dell'albedo e poi ero incuriosita e volevo vedere (non per niente mio figlio si chiama Tommaso!!) formazione del gel da parte dei semi,che avviene!
Della ricetta di Gellatly mi ha intrigato l'utilizzo di  metà zucchero semolato e metà di canna,che deve rendere il tutto più aromatico.Purtroppo non lo avevo in casa,ma il prossimo anno lo proverò di certo.
Senza internet non ci sarebbe nemmeno la mia collaborazione con Zwilling&Staub,ma la cocotte color zafferano che ho usato per realizzare la marmellata è talmente bella e soprattutto cuoce tutto alla perfezione che credo che l'avrei comprata comunque innamorandome davanti alla vetrina di un negozio!





http://www.gianolashop.it/index.php?route=product/search&keyword=STAUB&category_id=0&description=1&model=1


Quando realizzo le marmellate preparo sempre un piccolo vasetto "test" che apro dopo qualche giorno per verificare come sono venute,voi lo fate?
Il giorno del controllo avevo dei biscottini di pasta frolla preparati per la colazione ed il test non si è limitato al solo assaggio ma anche alla farcitura e la marmellata di arance amare ha ottenuto la piena PROMOZIONE.
Se proprio devo trovare un difetto a questa marmellata è venuta per i miei gusti forse troppo compatta,io ho raggiunto i 105°C come indicato da ricetta,ma ho dei dubbi sul corretto funzionamento del mio termometro e temo forse di averli oltrepassati.



Marmellata di arance amare (dal blog Tentazioni di gusto)
ingredienti 
900 g. di arance amare o arance di Siviglia
1 arancia dolce
1 limone
2,4 l. di acqua
1,8 kg zucchero semolato 


Procedimento:
Primo giorno:
Spazzolare i frutti sotto acqua corrente fredda, asciugarli, dividerli a metà, rimuovere i semi e metterli da parte.
Sminuzzare piuttosto finemente i frutti, incluso l’albedo (la parte bianca sotto la buccia).
Immergere i semini in un piccolo contenitore con 600 ml. di acqua fredda.
Mettere la frutta sminuzzata in una capiente terrina e coprirla con il resto dell’acqua (l.1,800).
Coprire le due terrine e lasciar macerare per una notte al fresco.
Secondo giorno:
Mettere il contenuto della terrina nella pentola (cocotte STAUB) per confetture e portare a ebollizione. 
Bollire per circa un paio d’ore o fino a quando le scorze siano tenere.
 Scolare i semi messi sott'acqua la sera prima, attorno ai quali si sarà formata una gelatina rivestendoli ed addensando anche l'acqua di macerazione per azione della pectina di cui sono molto ricchi.

Avvolgere i semi gelatinosi in un  telo di lino, ripulito da detersivo e ammorbidente, o in una garza e chiuderlo con dello spago da cucina.
Legare un capo di quello spago a un manico della pentola di modo da sospendere il fagottino nel preparato in cottura ed unirvi anche l'acqua di macerazione dei semi diventata pectina.

Aggiungere gradualmente lo zucchero precedentemente intiepidito nel forno a 50° mescolando con cura, tenendo la fiamma molto bassa, di modo che lo zucchero possa perfettamente sciogliersi. (NOTA: io non ho scaldato lo zucchero).
A quel punto aumentate la fiamma e portate rapidamente a ebollizione, bollire velocemente, mescolando con molta attenzione perché è facile che vi si bruci e bisogna stare “sul pezzo” per evitare questa sciagura dolciaria. Più o meno si tratta di 10-15 minuti, comunque fino a quando si ottenga la giusta consistenza, attenzione a non eccedere in questa fase, ricordate che queste marmellate gelificano anche dopo, nel tempo.Togliere dal fuoco.Mettere nei vasetti scelti che devono essere stati in precedenza ben lavati in acqua calda e detersivo ed asciugati con un panno pulito o carta da cucina.Quanto scritto vale anche per le capsule di chiusura.
Appena chiusi,rovesciare a testa in giù i vasetti per cinque minuti per avere una completa sanificazione della capsula,poi rigirarli.
Una volta freddi i vasetti di marmellata possono essere messi in dispensa,meglio al buio e conservati per almeno due anni,ma c'è tanto zucchero in questa ricetta che la marmellata potrebbe durare una vita.Ma non succederà considerato quanto è buona!






15 febbraio 2015

Torta di mele,avena e nocciole Re.cake 2.0


Sono una foodblogger distratta,con la testa tra le nuvole, come non ho fatto ad accorgermi di questo bellissimo contest Re.cake? ormai giunto alla seconda edizione,quindi 2.0,prevede ogni mese la pubblicazione sui blog delle blogger dell'organizzazione di una torta, che i partecipanti devono riprodurre potendola anche personalizzare.



Per il mese di Febbraio la torta è una buonissima Torta di mele,avena e nocciole ,che io ho visto sul blog Dolcizie .

RE-CAKE 2.0 TI ASPETTA

Io non ho variato gli ingredienti della ricetta,ho usato latticello preso al supermercato,l'ho però personalizzata : è inverno,quando l'ho preparata aveva appena finito di nevicare,quindi leggendo tra gli ingredienti zenzero e cannella,la mia scelta non poteva non cadere sull'arancia.
Ho aggiunto la scorza grattuggiata di un'arancia biologica e lucidato la superficie con in leggero velo di marmellata di arancia,
Ho scelto una forma tonda usando uno stampo da 22cm di diametro,così da farla venire "bella alta" e le fettine di mele le ho disposte sulla superficie in modo da creare un grande fiore.


 Le mele le ho tagliate a fettine molto sottili con la mandolina e credo che questo accorgimento di taglio consenta alle mele di non affondare durante la cottura poichè l'impasto si presenta semiliquido.
 Che dire? è veramente buona.
In casa è sparita in un giorno



Torta di mele,avena e nocciole 
Ingredienti
* 105 g di Farina di Riso setacciata
* 50 g di Farina di nocciole
* 60 g di Farina d'avena
* 2 Cucchiai di crusca di avena, più altri 2 per la Copertura
* 1 Cucchiaio di Cremor Tartaro (o 1 bustina di Lievito per Dolci)
* 1/2 cucchiaino di bicarbonato (omettere se si usa il lievito per dolci)
* 1/2 cucchiaino di Cannella Macinata
* 1/4 cucchiaino Zenzero Macinato
* 1/2 cucchiaino di sale
* 3 uova
* 150 g di Zucchero di Canna Integrale
* 125 ml di Latticello
* 125 ml di Olio d'oliva
* 1 Cucchiaio di Estratto di vaniglia o i Semi di 1 Bacca
* 3 mele medie medie, sbucciate, senza torsolo, tagliate a fette sottili
* 50 g di Nocciole tritate
la scorza grattuggiata di un'arancia non trattata (personalizzazione)
2 cucchiaini di marmellata di arancia  (personalizzazione)


Per chi non trovasse il latticello già pronto:
Per fare in casa il latticello (dose per la torta, ne avanzano 5gr):
* 65 gr di latte scremato
* 65 gr di yogurt magro
* 3-4  gocce di succo di limone (un cucchiaino circa)


 PROCEDIMENTO:

1 - Per prima cosa si prepara il latticello: in una ciotola mescolate il latte con lo yogurt e il limone, quindi lasciate riposare il tutto per 15-20 minuti.

2 - In un'altra ciotola mescolate la farina di riso, la farina di nocciole, quella d'avena, la crusca, il cremor tartaro, il bicarbonato, la cannella, lo zenzero ,la scorza di arancia ed il sale. Questi sono gli ingredienti secchi.

3 - In un'altra ciotola, mescolate insieme le uova, lo zucchero di canna, il latticello, l'olio d'oliva e l'estratto di vaniglia. Questi gli ingredienti liquidi.

4 - A questo punto versate gli ingredienti liquidi sopra quello secchi, e mescolate con cura fino ad ottenere un impasto omogeneo

5 - Versate quindi l'impasto nella teglia imburrata e rivestita di carta forno, disponetevi sopra le fettine di mela, cospargete con un po' di crusca di avena e nocciole tritate e il dolce è pronto per essere infornato.

6 - Cucinate a 180° per circa 40 minuti, fate sempre la prova dello stuzzicadenti, deve uscire asciutto.
Lasciate raffreddare la torta nello stampo.

7- Lucidare la superficie della torta ancora calda .con marmellata di arancia.


NOTE: con queste dosi ho fatto 2 stampi da plumcake di media grandezza.